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A Parma, gli studi sui “neuroni specchio” dell'equipe di Giacomo Rizzolatti quale chiave di lettura per capire i meccanismi dell'autismo

25/02/2010- Presto a Parma sarà aperto un centro rieducativo per bambini autistici.

Presto a Parma sarà aperto un centro rieducativo per bambini autistici, ispirato agli studi dei neuroni specchio dell'equipe internazionale di Giacomo Rizzolatti.

Era il 1996 quando Rizzolatti e tre studenti annunciarono la scoperta di quella che si è rivelata l'idea più innovativa delle neuroscienze degli ultimi decenni: i neuroni specchio, ovvero il meccanismo che ci consente di comprendere e condividere le emozioni altrui. Il motivo per cui proviamo compassione o ci emozioniamo davanti a un film. Ma anche l'anello della catena che si spezza in un bambino colpito da autismo. Un gesto banale come allungare la mano per porgere una mela è colmo di mille possibili significati, spiega Rizzolatti. Le persone normali riescono a coglierne molti, se non tutti. Un bambino autistico invece si blocca alla prima interpretazione. Per lui, se afferro una tazza è solo per bere. Non esistono altre intenzioni, come donare, spostare o lavare. Il mondo delle emozioni e delle intenzioni altrui è precluso a chi è colpito da questa sindrome e il ventaglio dei significati di un gesto è ripiegato in un'unica interpretazione.

"Ma noi crediamo- corregge Rizzolatti- che si tratti di un meccanismo solo inceppato, non rotto per sempre". Per rieducare i neuroni specchio e insegnar loro a parlare con il sistema motorio a Parma pensano di usare i videogiochi. "La Wii è perfetta- spiega il professore-. Perchè coinvolge il sistema motorio e non prevede l'interazione con gli altri, un ostacolo per i bambini autistici. Con questo metodo possiamo forse correggere uno dei difetti della malattia: l'incapacità di legare intenzione e movimento. Vogliamo rieducare i neuroni specchio a dialogare con i neuroni del sistema motorio. Crediamo infatti che le cellule siano intatte, e a funzionare male siano solo le sinapsi, cioè le loro connessioni".

Presto una scuola Parma. Non si tratta solo di ipotesi. Due centri educativi per bambini autistici ispirati a queste idee sono in funzione a San Miniato e a Tours. E una scuola dismessa a Parma sta per essere dedicata a questo scopo, grazie all'aiuto del Comune e di finanziamenti privati. "Apriremo alla fine dell'anno una scuola e un laboratorio per la riabilitazione, in cui useremo i giochi elettronici sostituendo le trame di guerra con trame di aiuto reciproco".
È il segreto del "miracolo Parma" secondo Rizzolatti: "Una città ricca, in cui i privati collaborano volentieri con l'università".

E quanto all'idea di trasferirsi negli Usa, lo scienziato taglia corto. "Ci ho lavorato, so benissimo che lì basta una telefonata per ottenere tutto ciò che serve. Ma non potrei mai abbandonare quel che nei decenni ho contribuito a creare qui. In fondo per un esperimento ben congegnato possono bastare anche pochi soldi. E se l'Italia non ci dà molto, per fortuna possiamo fare affidamento sui bandi di finanziamento internazionali”.
 
 
 
 
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fonte: Repubblicaparma.it
creato: giovedì 25 febbraio 2010
modificato: giovedì 25 febbraio 2010