Trespidi ha tenuto a sottolineare che “l'intento è quello di costruire il nostro percorso di avvicinamento alla grande rassegna milanese con iniziative che si caratterizzino per la qualità dei contenuti e l'autorevolezza di chi le propone e per il metodo: vogliamo operare come sistema, unire le risorse ed i talenti che il nostro territorio sa esprimere, insomma fare squadra. Va enfatizzato il ruolo di Piacenza quale cerniera tra Lombardia ed Emilia”.
Il tema di EXPO 2015 è la cultura del cibo, il rapporto tra l'uomo e la terra. Piacenza, da questo punto di vista, ha molto da esibire: sono elementi che fanno parte della sua identità, che sono profondamente radicati nella sua storia e nella sua cultura.
“Da EXPO 2015 ci attendiamo vantaggi significativi – ha continuato Trespidi - innanzitutto a livello di incremento del numero di visitatori: molte delle iniziative previste in rassegna dovranno essere realizzate in centri fuori Milano e Piacenza, per le sue oggettive valenze turistiche, si candida a giocare un grande ruolo come sede alternativa. Insomma, EXPO sarà una grande occasione di sviluppo per il nostro territorio: per renderla tale, tuttavia, dobbiamo crederci e dobbiamo lavorare tutti insieme, in modo unitario”.
Il dott. Mina ha parlato dell'esposizione milanese come di un evento universale, con 1 milione di metri quadrati di area espositiva, investimenti per oltre 2 miliardi di euro, 183 giorni di durata, con 7 mila eventi previsti, 150 paesi espositori e milioni di visitatori stimati.
Il tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, declinato in cinque sottotemi. Sarà l'occasione per valorizzare le tradizioni agroalimentari, i distretti ed i consorzi che operano nel campo dell'agroalimentare, le nostre università, gli enti di ricerca, i parchi tecnologici, le associazioni di categoria, con comprensibili vantaggi, a livello di incremento dei flussi turistici e di altro.
| creato: | giovedì 25 febbraio 2010 |
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| modificato: | giovedì 25 febbraio 2010 |