Terre ricche di giacimenti preziosi, le province di Parma e Piacenza si segnalano nella geografia italiana per la qualità e la varietà dei prodotti tipici e tesori gastronomici che nel tempo hanno preservato la loro eccellenza coniugando sapori e saperi antichi.
Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e salumi tipici, Culatello di Zibello, Salame di Felino, Coppa, Vini dei Colli, Porcino della Valtaro, Pomodoro, sono solo i più conosciuti.
La natura ha donato a queste terre condizioni ambientali particolarissime, dalla pianura bagnata dal Po ai colli e all’Appennino che l’uomo ha saputo nel tempo mettere a frutto e affinare per far nascere alcuni tra i prodotti più conosciuti ed apprezzati al mondo.
In questo panorama le aree rurali di montagna si segnalano per la qualità ambientale e dei prodotti.
Un connubio sempre più vincente nella qualificazione di un’offerta turistica in linea con le richieste del mercato moderno.
I progetti che hanno interessato in questi anni i territori delle due province si sono focalizzati sulla individuazione ed introduzione di elementi ad alto valore aggiunto che sempre di più differenziano i prodotti di queste aree e rendono distintivi i territori rispetto alle produzioni industriali che caratterizzano il mercato.
Ad esempio i progetti di recupero delle antiche razze suine la “Nera” e la “Borghigiana” di Parma e l’allevamento brado o semi-brado a Piacenza sono tesi ad innescare una filiera legata ai salumi tipici e alla gastronomia di tradizione del territorio, che si era interrotta nel tempo.
Ristoranti, agriturismi, botteghe tipiche caratterizzano il territorio e promuovono prodotti, ingredienti e ricette tipici, oltre a valori quali benessere e corretto stile di vita.
Parma è da alcuni anni anche sede dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare.
| autore: | MariaGrazia Manghi |
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| creato: | martedì 10 febbraio 2009 |
| modificato: | lunedì 16 marzo 2009 |